Home Film TV

Elena Sofia RicciTutti i rumori del mondo (la prima visione è andata in onda su RaiUno il 23 dicembre 2007 ed è stata seguita da due repliche) è il film ispirato al mio libro "Il mondo delle cose senza nome". Racconta di una madre la cui vita viene rivoluzionata dalla scoperta che il suo bambino è sordo. L'"imperfezione", così Elena definisce la difficoltà del figlio, le farà seguire un percorso esistenziale ed affettivo attraverso il quale imparerà a conoscersi e ad amare più profondamente.

La fiction, diretta da Tiziana Aristarco, è interpretata da Elena Sofia Ricci, ritenuta anche da Rai Fiction, i Produttori Fulvio e Paola Lucisano, perfetta, perché amata dal pubblico e rassicurante nel ruolo di mamma. La sceneggiatrice Silvia Napolitano ha lavorato a stretto contatto con la regista ed ha visionato insieme a me filmati personali e documenti per arrivare ad esprimere con coerenza e realismo il percorso della protagonista dalla perdita delle sue certezze alla riscoperta di se stessa e dell'amore.

Trama

Elena (Elena Sofia Ricci) ha una vita perfetta. E’ una giovane manager in carriera che dirige con rigore un’azienda leader del Made in Italy, ereditata dal padre Giulio (Luigi Diberti). Elena ha un compagno, Stefano (Stefano Pesce), clarinettista jazz. Entrambi desiderano un figlio. Nasce Alessandro (interpretato a turno dai gemelli Matteo e Leonardo Frontoni). Nei primi mesi il piccolo appare tranquillo, sembra avere un carattere indipendente ed Elena ne è orgogliosa. Alessandro però è nato con una grave ipoacusia. Al momento della diagnosi la prima reazione della madre è quella di voler risolvere a tutti i costi e subito il problema perciò accoglie la diagnosi frettolosa di uno specialista. Al momento dell’intervento consigliato dal chirurgo Elena ha un improvviso ripensamento. Si lascia guidare da istinto materno irrazionale e vitale. Gli occhi di Alessandro sembrano chiederle di portarlo via, e lei obbedisce. Fugge dalla clinica e senza avvertire Stefano si rifugia con Alessandro a Viareggio, nella casa di famiglia dove ha passato i momenti più felici della sua vita. Ha bisogno di restare sola, di capire, di ritrovare quello che della sua esistenza le è sfuggito. Dopo questa pausa inizia uno spossante pellegrinaggio tra medici che mostrano di avere pareri completamente diversi tra loro. Alla fine Elena incontrerà anche un ingegnere (Gioele Dix) geniale e scorbutico, costruttore di protesi acustiche, che vive in un paese sulle Alpi Apuane. All’inizio è scontro tra le loro personalità forti e ripiegate sui rispettivi traumi, ma la tensione si volgerà presto in attrazione. Sarà l’ingegnere ad aiutare Elena e il suo bambino.

Attraverso questa esperienza lei imparerà a “sentire” davvero, ad aprirsi agli altri, a comunicare in modo più libero e sincero.

La regista, Tiziana Aristarco, ha sottolineato alcuni problemi tecnici che è stato necessario affrontare durante le riprese. Il ruolo di Alessandro è impersonato dai gemelli Frontoni, che per rispetto delle leggi vigenti potevano essere ripresi solo in una ristretta fascia oraria. Sono stati filmati entrambi adattando la troupe ai loro umori, ai pisolini alle pappe. Stefano, il compagno di Elena è musicista, suona il clarinetto e Stefano Pesce, che lo impersona, è stato seguito da un maestro che gli ha insegnato a suonare davvero.

Recensioni